Sul rapporto tra impegno sociale e condizioni economiche e sociali

In questa pagina – e tramite l’osservazione delle immagini presenti – si mostra la possibile relazione fra l’impegno in politica e nella società dei cittadini e le loro condizioni economiche e sociali .

Più in particolare si mostra che :
A ) durante il periodo in cui è stato maggiore l’impegno le condizioni sono migliorate
e
B ) adesso che l’impegno è quasi scomparso le condizioni stanno peggiorando ;
C ) l’impegno , anche negli anni in cui è stato intenso , non richiedeva lo stravolgimento della vita normale , perché ne era comunque una parte assai piccola .
D ) Al crescere del numero dei cittadini che si impegnano per ottenere risultati economici e sociali diminuisce la quantità di tempo totale necessaria e quindi i vantaggi economici sono maggiori del valore economico dell’impegno personale .

Dopo le immagini saranno illustrati i loro elementi associati alle due affermazioni A e B qui sopra .

Questa è una lista dei principali ampliamenti dei diritti dei cittadini avvenuti durante gli anni '70 , quelli in cui è stato maggiore l'impegno :

possibilità di iscriversi a qualunque facoltà per tutti i diplomati ( sia di liceo che di tecnico o professionale ) 1969 ;
istituzione delle Regioni 1970 ;
statuto dei lavoratori 1970 ;
divorzio 1970 ;
consigli di classe e d’istituto nella scuola 1974 ;
voto ai diciottenni e diritto di famiglia ( parificazione dei coniugi ) 1975 ;
chiusura manicomi 1978 ;
aborto 1978 ;
democratizzazione forze armate 1978 ;
istituzione del Servizio Sanitario Nazionale 1978 .


Nelle due immagini ci sono :
per valutare la quantità dell’impegno dei cittadini , il numero degli iscritti ai principali partiti politici e le ore di sciopero effettuate ;
per valutare i risultati di tale impegno , l’andamento dell’economia - tramite il PIL, le aliquote IRPEF e, nell'immagine sotto, la suddivisione del valore prodotto annualmente fra lavoratori e "capitalisti" , sia totale che per ora lavorata .
In dettaglio :
1 ) In rosso gli iscritti al PCI ed ai partiti derivati PDS , DS , PD ; in blu alla DC ed in giallo al PSI ; la scala a cui si riferiscono le linee è la prima da sinistra – da zero a due milioni e mezzo .


2 ) La linea in verdino mostra le ore di sciopero rispetto a quelle del 2009 (ore totali nell'anno X / ore totali nel 2009)
- ultimo anno in cui l'ISTAT ne ha tenuto conto
( nel 1969 le ore di sciopero furono 116 volte quelle fatte nel 2009 ) ; la scala a cui si riferisce la linea è la seconda da sinistra e va da 1 a 120 .


3 ) La linea blu mostra l'andamento del
PIL per persona a parità di potere di acquisto ,
( come se un certo insieme di beni e servizi- "paniere",
esistente in ciascuno degli anni considerati ,
avesse sempre lo stesso prezzo;
il grafico mostra, quindi,
la variazione della possibilità dei cittadini
di acquistare quantità di quei "panieri" ) .
La scala del PIL ( la terza da sinistra ) è in migliaia di euro.


4 ) I cerchietti neri indicano le aliquote dell'IRPEF - minima e massima ( scala a destra )-
nell'anno in cui sono entrate in vigore , e quindi sono da considerarsi invariate fino alla loro modifica .
Sopra , i capi del governo in carica .





A ) durante il periodo in cui è stato maggiore l’impegno le condizioni sono migliorate :
dal ’45 alla fine degli anni ’80 ci sono stati circa tre milioni e mezzo di iscritti ai tre maggiori partiti e gli scioperi sono aumentati fino a metà degli anni ’70 ;
il PIL cresceva , le aliquote IRPEF erano “lontane” e la suddivisione del valore prodotto annualmente fra lavoratori e "capitalisti" , sia totale che per ora lavorata, era "alla pari" .


B ) dopo il 1980 le ore di sciopero diminuiscono e la suddivisione di cui qui sopra è sempre meno "alla pari" ;
dopo Tangentopoli ( Mani Pulite – 1992 ) : DC e PSI scompaiono , gli iscritti di PCI-PDS-DS-PD continuano a diminuire , le ore di sciopero diventano quasi irrilevanti ; dopo il 2009 il PIL comincia a diminuire e l'ISTAT non tiene più conto delle ore di sciopero effettuate ;
le aliquote IRPEF peggiorano per la grande maggioranza della popolazione , perché si avvicinano e quindi i più ricchi pagano meno tasse ed i più poveri di più .


C ) Negli ultimi 40 anni c'è stato un aumento dei profitti (nel seguito P) delle imprese e della ricchezza dei già ricchi mentre la parte del valore prodotto annualmente ed assegnata agli stipendi (nel seguito S) è diminuita.

Nel 2024 è stato P>S, e un lavoratore con uno stipendio netto annuale di 10000 € “ha perso” , rispetto ad una condizione sociale in cui è P=S, 1120 euro , 93 € al mese ; la "SUA" perdita totale degli ultimi quarant'anni è di cinquantaseimila euro.

Moltiplicando i tuoi redditi annuali del 2023 e del 2024 rispettivamente per R=0,142105263 ed R=0,111979167 puoi sapere quanto hai teoricamente “perso” rispetto a quello che “avresti potuto avere” in un contesto in cui la remunerazione del lavoro fosse stata uguale a quella del capitale , come è stato negli anni ‘70.
I coefficienti per gli altri anni sono nella tabella prod_ora.xlsx , relativa ai valori delle linee del reddito per ora lavorata del grafico della seconda immagine.

Da quanto precede NON discende che impegnandosi INDIVIDUALMENTE si possa ottenere un andamento delle retribuzioni meno sfavorevole per sè stessi:
questo risultato potrebbe ottenersi solo grazie all'impegno di un grandissimo numero di persone , SUPPONENDO che il valore del rapporto P/S fra Profitti e Stipendi si determini PRINCIPALMENTE nel confronto fra le parti in causa (lavoratori e “datori” di lavoro).
In effetti, durante gli anni ’70, l’impegno, in attività politica e sindacale, era assai diffuso : tre ore di sciopero all'anno per CIASCUN lavoratore , circa un’ora a settimana di attività politica per ciascun iscritto e circa un iscritto ogni undici adulti .

I conti qui sotto mostrano che quei 1120 euro persi dal lavoratore nell'esempio sopra valgono le 3 ore di sciopero annuali più DIECI ore settimanali di vita, ma in realtà il numero di ore è lo stesso per tutte le retribuzioni di 40 ore x 52 settimane.

Prima bastava un’ora a settimana di un cittadino ogni undici per mantenere S=P.
Adesso , per quanto si è perso e per quello che è il valore dell’ora di lavoro e quello dell’ora “lavorabile” , converrebbe fare politica fino a DIECI ore a settimana.
Quante persone ci vorrebbero , disponibili a "fare" per dieci ore a settimana , per arrivare ad ottenere quello che prima si otteneva con 1 h./sett )/(1 pers./11) ?
Sembrerebbe un decimo ! Cioè , con un decimo degli iscritti iniziali , e quindi , per un‘organizzazione di sinistra che si possa pensare “discendente” del PCI, con centocinquantamila iscritti .

Come si ottengono i due coefficienti R mostrati sopra :
Nella tabella sono mostrati il Profitto per ora lavorata (Ph) e lo Stipendio per ora lavorata (Sh)
Il "reddito egualitario" , quello che si avrebbe se sia Ph che Sh fossero uguali, è proporzionale al valore medio fra Ph ed Sh : [(Ph+Sh)/2] ;
La differenza fra il "reddito egualitario" ed il reddito reale è prorzionale a Dh = [(Ph+Sh)/2] - Sh = (Ph-Sh)/2 ;
il rapporto Dh/Sh=R fra la differenza Dh ed il reddito Sh permette di calcolare quanto “ha perso” un lavoratore in una condizione sociale in cui è P>S, rispetto ad una condizione sociale in cui è P=S : basta moltiplicare R per il reddito del lavoratore (perchè R è un numero puro , senza "dimensioni" , in quanto è il rapporto fra due grandezze - Dh ed Sh - con le stesse dimensioni : €/h. ).
Ovviamente a parità di tutto il resto, quindi è ipotetico; ma dà un idea.
L'ultima riga della tabella citata sopra contiene i valori del rapporto R=Dh/Sh di cui qui sopra per gli anni dal 1970 al 2024.

Per calcolare a quante ore di attività politica corrisponde la perdita di 1120 euro si può fare così :
si parte dallo stipendio annuale netto r = 10000 euro per 40 ore settimanali per 52 settimane .
Le ore annuali H sono 40 x 52 e quindi la retribuzione oraria vale 10000 € / (40 x 52) h. = 4,8077 €/h. = r/H .

Quindi 3 h. di sciopero valgono 4,8077 €/h. x 3 h. = 14,423 €.

Il valore del tempo libero è un po’ più complicato :
dalle 24 ore di una giornata vanno tolte 3 ore per mangiare, 7 per dormire e una per lavarsi e questo è tempo che non può essere impiegato altrimenti ;
ne restano 13 che possono essere impiegate per "fare qualcosa" .
Se in queste 13 ore viene svolto un lavoro, la retribuzione di quel lavoro "paga" anche tutte le altre ore ( teoricamente ) "lavorabili" .
Poniamo il valore del tempo libero pari alla retribuzione annuale r divisa le ore "lavorabili" L :
( 10000 €/anno ) / ( 13 h./g. x 365 gg./anno ) = 10000 €/4745 h. = 2,107 €/h = r/L.

I 1120 € "persi" si ottengono facendo r x R ; togliamone i 14,423 € che costano le tre ore di sciopero: rimangono 1105 € :
[ (r x R) - 3 x r/H] = [rR - 3r/H] = [rR-r3/H] = [r(R-3/H)] ;
Ora "impieghiamo" questi 1105 per fare attività politica e sociale durante il nostro tempo libero e vediamo a quante ore di questo corrispondono in valore:
1105 € / 2,107 €/h. = 524 ORE ALL’ANNO = 10 ORE A SETTIMANA .
[r(R-3/H)] / (r/L) = [r(R-3/H)] x (L/r) = > ( semplificando in r ) => [(R-3/H)xL] = (R-3L/H) = 524 Queste ore annuali - 3 e 524 - (le 3 per impostazione iniziale) NON dipendono dallo stipendio r.


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Negli anni passati si è spesso parlato delle retribuzioni dell’ing. Tavares , CEO/AD di Stellantis ( Fiat e –molto- altro ) perché ritenute molto alte .

Dati 2023 di Stellantis in miliardi di euro : fatturato 189,5 ; utile netto 18,6 . Dipendenti 242.000 .

Retribuzione Tavares 36,5 milioni .

Supponiamo di pagarlo un milione e mezzo di euro all’anno , 4000 € AL GIORNO , cinquanta volte più di un lavoratore medio .

Il risparmio sarebbe di 36,5 - 1,5 = 35 milioni di euro , che , divisi fra i 242.000 dipendenti, darebbero 144 euro a testa per dipendente all’anno , DODICI euro al mese . IRRILEVANTE

D’altra parte è probabile che non sia facile trovare sul mercato qualcuno capace di tirar fuori 18 miliardi di utile da 180 di fatturato in un settore complesso come quello dell’automotive .

Ora , dopo aver visto sul grafico precedente

quanto sono aumentati i redditi da capitale ( gli utili degli azionisti )

rispetto ai redditi da lavoro ( stipendi ) ,

se invece di guardare Tavares ,

si girasse la testa di 180° e ci si volgesse agli azionisti , si potrebbe fare la seguente ipotesi :

togliamo un miliardo dall’utile , cosicché l’utile diminuisce di un misero 5% ,

e trasformiamolo in aumenti salariali ; si avrebbero circa quattromila euro annuali –

TRECENTOTRENTA AL MESE PER OGNI DIPENDENTE , ben più rilevante .

D’altra parte , neanche sulle pagine de “Il manifesto” o della UIL
o della società di gestione del risparmio di Banca Etica
che parlano di Valletta e di Tavares ci sono considerazioni su una diversa ripartizione degli utili ;
forse sono anche loro azionisti .

Per chiudere :
1 ) Chi pecora si fa , il lupo se la mangia
2 ) E se non tu , per te , chi , per te ?

3) Uniti si vince ! !

ULTIMISSIME CONSIDERAZIONI

Ammesso che quella diminuzione degli utili non faccia allontanare gli investitori , per l’entità e/o per l’atteggiamento troppo comunistico , viene da domandarsi :
visto che, osservando i risultati elettorali, è evidente che POCHISSIMI ritengono che la questione ambientale sia prioritaria,
sarebbe opportuno che 242.000 famiglie possano avere a disposizione 44 barili di petrolio all'anno in più ciascuna , considerato che probabilmente li userebbero per attività in generale non ecologiche , tipo : comprarsi auto più inquinanti , fare viaggi in aereo verso destinazioni lontane, andare a sciare , etc . . .
Soprattutto , se si diffondesse fra i lavoratori mondiali la cognizione di questa possibilità , di quanto aumenterebbe la produzione di CO2 ?

Fonti :

Questa pagina ha preso spunto da un
articolo pubblicato sulla rivista Micromega .
Qui la conversazione con ChatGPT sugli aspetti "teorici" dei conti fatti sotto .

IL grafico di base , con gli iscritti a PCI , DC e PSI , è questo , presente nella voce di wikipedia sul PCI ; è stato integrato con i dati trovati nelle voci relative ai partiti che , negli anni , sono derivati dal PCI : PDS , DS , PD , ( la successione negli anni è nella riga più in basso , a sinistra , in rosso ) .


Aliquote IRPEF : varie fonti a partire dalla ricerca di aliquote irpef storia , fra cui questa . Inoltre , cercando lista governi italiani wikipedia , questa .


Il grafico del PIL proviene da qui cercando serie storica pil pro capite italia .


I dati sugli scioperi da qui, ultima riga , cercando : istat serie storiche conflitti di lavoro .


Qui i motivi per cui gli scioperi sono diminuiti : Intervista di Eugenio Scalfari a Luciano Lama


Qui di seguito link sulle riforme degli anni '70 :
Accesso università
Regioni
Statuto_dei_lavoratori
Divorzio
Organi_collegiali_della_scuola
Diritto_di_famiglia_del_1975
Legge_Basaglia ( chiusura manicomi , 13 maggio 1978 )
Aborto
Rappresentanza_militare ( 11 luglio 1978 ) + tesi sulla rappresentanza_militare
SSN ( 23 dicembre 1978 ) .
Calo potere d'acquisto

Qui una brevissima storia dei salari dal 1970

Da qui la seconda immagine


Se vuoi sapere quanto hai perso del potere d'acquisto ,
del tuo stipendio mensile

poi clicca su
Risultato in € all'anno:

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Alessandro Falconi


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