Pagina principale Calcata I SENSI DELLA TERRA


RICHIESTA DI COMMENTI 2

0 OGNI GENITORE E’ INTRINSECAMENTE DIVERSO DA UNA STALAGMITE


1 LA VITA ESISTE


1.1 I VIVENTI SONO I GENITORI


1.1.1 I FIGLI SONO POTENZIALI VIVENTI IN QUANTO SONO POTENZIALI GENITORI


1.1.2 LA MAGGIOR PARTE DEI GENITORI PRODUCE ALMENO DUE FIGLI , CIASCUNO DEI QUALI DIVENTA GENITORE DI ALMENO DUE FIGLI . . .


1.1.3 VIVERE E’ , PRIMA DI TUTTO , AGIRE PER AVERE ( ALMENO ) : DUE FIGLI , QUATTRO NIPOTI , OTTO PRONIPOTI . . .


1.1.4 PIU’ IN GENERALE VIVERE E’ AGIRE PER AVERE ( ALMENO ) 2^n DISCENDENTI ALLA n-ESIMA GENERAZIONE . MEGLIO SE :

A ) 2^n / 2 MASCHI E 2^n / 2 FEMMINE ( E QUINDI UN FIGLIO ED UNA FIGLIA , DUE NIPOTI MASCHI E DUE FEMMINE – UN MASCHIO ED UNA FEMMINA SIA DAL FIGLIO MASCHIO CHE DALLA FIGLIA FEMMINA – ETC . ETC . ) ;

B ) 2^n DISCENDENTI ALLA n-ESIMA GENERAZIONE ALL’ETA’ N x 27 CIRCA ( DUE FIGLI A 1 x 27 = 27 ANNI , QUATTRO NIPOTI A CIRCA 2 x 27 = 54 ANNI , 8 PRONIPOTI A CIRCA 3 x 27 = 81 , 16 . . . J ) . 25 / 27 ANNI CIRCA E’ L’ETA’ MIGLIORE ,
DA UN PUNTO DI VISTA BIOLOGICO , PER AVERE FIGLI ; SIA PER GLI UOMINI CHE PER LE DONNE .


1.1.4.1 IL TEMPO NECESSARIO A DIVENTARE UN ASCENDENTE DI TUTTA LA POPOLAZIONE MONDIALE E’ , IN TERMINI STORICI , ABBASTANZA RISTRETTO : CONSIDERATO CHE 1024 = 2^10 ˜ 10^3 = 1000 E SUPPONENDO CHE :

a ) SARÀ DI CIRCA 8 MILIARDI = 8 x 1000 x 1000 x 1000 IL NUMERO A CUI ARRIVERA’ LA POPOLAZIONE UMANA , PER CUI POSSIAMO PORRE TALE NUMERO PARI A 2^3 x 2^10 x 2^10 x 2^10 = 2^33 = 8.589.934.592 .

b ) I PROPRI DISCENDENTI SIANO 2^n ALLA n-ESIMA GENERAZIONE ,

c ) I PROPRI DISCENDENTI SI ACCOPPINO , FINCHE’ E’ POSSIBILE , CON PERSONE CHE NON LO SONO ,

d ) IL TEMPO FRA UNA GENERAZIONE ED UN’ALTRA , COME E’ AUSPICABILE , SIA DI 27 ANNI

NE RISULTA CHE CI VOGLIONO 33 GENERAZIONI PER DIVENTARE , APPUNTO , ASCENDENTE DI TUTTA LA POPOLAZIONE MONDIALE E QUINDI 27 X 33 = 891 ANNI .


1.2 LA VITA SCEGLIE DI VIVERE


1.2.1 IL POTENZIALE VIVENTE CHE NON DIVENTA VIVENTE HA IN SE’ QUALCOSA DI NON IDONEO


1.2.2 IL VIVENTE I CUI FIGLI NON DIVENTANO VIVENTI HA IN SE’ QUALCOSA DI NON IDONEO


1.2.3 IL VIVENTE – O IL POTENZIALE VIVENTE – CHE NON FA PARTE DI ALMENO DUE FIGLI , O QUATTRO NIPOTI , O OTTO PRONIPOTI . . . PROVIENE DA QUALCUNO CHE HA – O HA AVUTO – QUALCOSA DI NON IDONEO


1.2.4 VIVERE E’- PRIMA DI TUTTO - AGIRE PER AVERE ( ALMENO ) : DUE FIGLI , QUATTRO NIPOTI, OTTO PRONIPOTI . . . IN MODO CHE CIASCUNO DI LORO ABBIA L’INTENZIONE E ( ALMENO ) LE STESSE POSSIBILITA’ DI FARE ALTRETTANTO


1.2.4.1 UNA MISURA DI QUESTE POSSIBILITA' , PER CIASCUNA GENERAZIONE RISPETTO ALLE SUCCESSIVE , PUO' ESSERE L'IMPRONTA ECOLOGICA


1.3. VIVERE RICHIEDE ENERGIA E TEMPO ED ENTRAMBI SONO LIMITATI


1.3.1 VIVERE E’ REALIZZARE I PASSI INTERMEDI CHE PORTANO AGLI OBIETTIVI PRINCIPALI


1.3.2 VIVERE SCEGLIENDO OBIETTIVI INTERMEDI OPPOSTI FA CONSUMARE PIU’ ENERGIA E TEMPO DI QUANTA NE SIA NECESSARIA PER REALIZZARE DIRETTAMENTE QUELLI PRINCIPALI E QUESTO E’ CONTRADDITTORIO


1.3.3 VIVERE LIMITANDO LE CONTRADDIZIONI FA RISPARMIARE TEMPO ED ENERGIA E QUINDI AUMENTA LE POSSIBILITA’ DI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI PRINCIPALI


1.3.4 LA RAGIONE E’ TUTTO CIO’ CHE LIMITA LE CONTRADDIZIONI


1.3.4.1 EFFICACIA ED EFFICIENZA SONO VALORI POSITIVI PER LA VITA



1.4 LA VITA DURA


1.4.1 DURARE HA VALORE PER LA VITA


1.4.2 BELLO E’CIO’ CHE DURA E CONTRIBUISCE A FAR DURARE LA VITA .


1.4.3 SACRO E’CIO’CHE CI PORTA A CONDIVIDERE L'EMOZIONE DI AFFRONTARE INSIEME IL TEMPO E VINCERLO



1.5 LA VITA UMANA E’ SOCIALE


1.5.1 LA SOCIALITA’ SI ESPRIME NELLA COLLABORAZIONE


1.5.2 LA COLLABORAZIONE RICHIEDE OTTIMISMO


1.5.3 NELLA VITA SOCIALE LA VOLONTA’ E’ OTTIMISTA , LA RAGIONE PESSIMISTA


1.5.4 UNA STRATEGIA DI COMPORTAMENTO EVOLUTIVAMENTE STABILE E’ : ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE SII OTTIMISTA , E QUINDI COLLABORATIVO . POI RICAMBIA : COLLABORA CON CHI HA COLLABORATO E NON FARLO CON CHI NON LO HA FATTO .


1.5.5 CI SONO ALTRE STRATEGIE EVOLUTIVAMENTE STABILI CHE NON SONO BUONE . QUESTO SIGNIFICA CHE NON E’POSSIBILE ESTIRPARE IL MALE DALLA SOCIETA’ .



1.6 LA VITA UMANA E’ ANCHE ESPLORARE E REALIZZARE LE PROPRIE POTENZIALITÀ FISICHE E PSICHICHE, BIOLOGICHE E CULTURALI, INDIVIDUALI E SOCIALI





Fra quanti si riconoscono nei punti sopra enunciati potrebbero esserci anche coloro i quali :

-vogliono consapevolmente esplorare e realizzare le loro potenzialità fisiche e psichiche, biologiche e culturali, individuali e sociali , in modo da permettere e tutelare le possibilità di analoga realizzazione a ciascun essere umano della generazione presente e di quelle future ;

- riconoscono che il resto della specie umana e della natura possono essere , a seconda delle circostanze , di aiuto o di ostacolo per la suddetta realizzazione ;

-ritengono che i maggiori ostacoli a tale realizzazione attualmente siano :
le differenze materiali e culturali fra gli umani ; differenze determinate da condizioni storiche ed intenzionalmente mantenute da coloro che hanno più possibilità ;
le diminuzioni della biodiversità e della etnodiversità ;
il superamento della capacità di carico del pianeta – dovuto alle modalità di utilizzazione delle risorse naturali , all’inquinamento ambientale ed all’aumento della popolazione ;

- auspicano di trovare altre persone con cui agire per meglio superare quelle condizioni che sono espressione individuale di condizioni limitanti più generali, esistenti all'interno della specie umana e del resto della natura .




Al fine della individuazione delle azioni da intraprendere si propone la seguente

Analisi :

I risultati del movimento per il miglioramento della condizione umana iniziato con i primi cristiani hanno raggiunto - i risultati ;-)) - il loro culmine nel decennio intorno al 1970 , con la vittoria dei movimenti di liberazione nazionale delle colonie occidentali ed il conseguimento degli obiettivi principali del movimento di liberazione della donna .

In quegli stessi anni si è cominciato a mettere in discussione alcune conseguenze di quei risultati sulla base di alcuni studi sull'inquinamento e sulla sovrappopolazione ; studi che , tra l'altro , mostrarono come il tempo disponibile per intervenire , al fine di mitigare gli effetti negativi di quelle conseguenze , fosse misurabile in pochi decenni .

Inoltre, nell'ultimo decennio del XX secolo, si è dovuto prendere atto di due fatti essenziali:

1) le innovazioni tecnologiche hanno fatto sì che la quantità di lavoro umano necessaria a conseguire e/o mantenere il livello di vita medio "dell'Occidente" sia tale da rendere inutile ogni aumento della popolazione , dovunque conseguito;

2) nei Paesi, socialisti ed ex-socialisti, in cui si era affermato il movimento politico che più direttamente si rifaceva al movimento generale sopra menzionato, l'organizzazione politico-sociale, pur avendo avuto a disposizione due / tre generazioni, non è riuscita a modificare le coscienze dei singoli in modo da non rendere più desiderabile il ritorno ad una condizione sociale di "guerra di tutti contro tutti”.



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Da quegli studi e da questi fatti si può forse derivare che le organizzazioni politiche e sociali “di sinistra” dei paesi sviluppati che si pongono come obiettivo PRINCIPALE un consistente aumento del reddito dei meno abbienti (intesi come disoccupati e sottoccupati) senza porlo in relazione con la corrispondente impronta ecologica sono destinate a diventare sempre più marginali , almeno finchè la popolazione umana non si sarà stabilizzata dopo essere diminuita .

Questo perché i meno abbienti, nel loro insieme , in un contesto di produzione sovrabbondante e sempre più automatizzata :

3 ) hanno sempre meno occasioni di partecipare alla produzione della ricchezza sociale e quindi sempre meno sono percepibili come soggetti la cui esistenza è necessaria (o potenzialmente utile) al miglioramento del benessere sociale;

4 ) sono verosimilmente quelli che hanno valori e modelli di comportamento più lontani dalle necessità attuali e quelli più difficili da avvicinare a queste .



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Una persona che NON CREDA ( A ) nell'esistenza di Entità Universali quali Dio, l’Umanità, la Giustizia, la Verità etc., ma CREDA ( B ) nell'opportunità di risolvere le contraddizioni che nel corso della vita GLI si presentano, dai fatti sopra elencati potrebbe trarre le seguenti conclusioni :

5 ) nei Paesi sviluppati, che, con il 20 % della popolazione producono l'80 % dell’inquinamento, sono da vedere con favore tutti i provvedimenti rivolti a contrarre i consumi al fine di riportare l'impronta ecologica umana al di sotto della capacità di carico del pianeta ; fra questi , a causa del poco tempo disponibile per modificare le coscienze , anche quelli che determinano una diminuzione della popolazione , agendo sia sulle nascite che sull'età media . Analogamente è da favorire ogni modificazione della produzione e dei consumi che vada nel senso di una maggiore sostenibilità ambientale e di una minore divisione del lavoro.

6 ) nei Paesi in via di sviluppo, in cui vive l'80 % della popolazione mondiale e che causano circa il 100 % dell’aumento della popolazione mondiale stessa, sono da apprezzare i provvedimenti che tendano a far diminuire la popolazione , in particolare quella "occidentalizzata" e quelli volti a preservare , ed eventualmente ripristinare , i sistemi di produzione autoctoni .



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( A ) Il comunismo per noi NON è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente.

K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma, 1972, pagg. 24-25 ( scritta nel 1846 ma pubblicata nel 1932 )



( B ) Il comunismo come soppressione della proprietà privata è la vera risoluzione dell’antagonismo tra la natura e l’uomo, tra l’uomo e l’uomo, tra la libertà e la necessità, tra l’individuo e il genere.

K. Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, Einaudi, Torino, 1949, pagg. 121-122



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